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Quando la diffidenza è pisantrofobia?

La pisantrofobia è una forma di diffidenza esasperata che impedisce di fidarsi dell'altro.

Se, infatti, la diffidenza è spesso figlia della vita, perché può succedere a tutti prima o poi di venire delusi da qualcuno, la pisantrofobia ha radici più profonde. Sospetto, diffidenza, sfiducia verso l’altro possono avere cause che derivano anche dall’infanzia.

La pisantrofobia è una paura di soffrire irrazionale, che induce a non fidarsi più di nessuno. In particolare, sveglia sensazioni di tradimento sicuro: chiunque tu abbia davanti, sei certo che ti deluderà e la promessa di quel dolore ti fa rinunciare alla relazione con la convinzione che non ne valga la pena. Credi di non saper riconoscere di chi ti puoi fidare e, in questo dubbio, non ti fidi più di nessuno. Con il tempo che passa, potresti erigere muri che ti fanno sentire protetto ma che, inevitabilmente, ti isolano: l’altro non riesce a raggiungerti.

 

Come riconoscere la pisantrofobia

 

Noi ci esprimiamo fondamentalmente in due modi: da un lato il pensiero (e le emozioni), dall'altro le azioni. Indagando entrambi questi aspetti puoi scoprire se la tua diffidenza verso gli altri ha le caratteristiche di una vera e propria fobia di essere tradito e deluso.

 

1️⃣ Comincia con il chiederti come ti senti. Ad esempio:

➖ Provi una paura irrazionale a fidarti dell’altro?

➖ Eviti di entrare in relazione?

➖ Ti manca l’interesse verso nuove relazioni sentimentali e amicali?

➖ Sei particolarmente introverso e riservato?

➖ Credi che l’altro abbia sempre un secondo fine?

➖ Chiedi rassicurazioni nelle relazioni in essere e le metti continuamente alla prova?

➖ Tendi a pretendere molto dal rapporto sentimentale e di amicizia?

 

2️⃣ In seconda battuta, analizza ciò che fai. In particolare:

➖ Sei continuamente in allerta e sospetti anche della relazione sentimentale dove credi che la delusione arriverà per certo?

➖ Hai mai interrotto bruscamente una relazione sentimentale o amicale a causa di un accumulo di paure di sofferenze?

Nei casi di pisantrofobia, più le relazioni si fanno strette, maggiore è il rischio di una rottura. La paura di soffrire, infatti, supera e soffoca il desiderio di proseguire nel rapporto.

 

Ok, forse sono un pisantropo. E ora?

 

La pisantrofobia può trasformarsi davvero in una gabbia dalla quale è difficile uscire. Procura disagio e malessere in chi ne soffre, ma anche agli amici e ai familiari che faticano ad entrare in contatto e possono vivere momenti di profonda frustrazione. Liberarsene significa darsi la possibilità di vivere i rapporti a pieno. È un modo autentico per volersi bene.

Data la rintracciabilità delle cause della pisantrofobia nelle viscere della nostra storia personale, in qualche caso anche "dimenticata" o magari di non così semplice lettura, l'aiuto di uno psicologo potrebbe rivelarsi necessario. Potresti così:

➖ imparare ad accettare i torti subiti;

➖ analizzare le esperienze passate;

➖ concedere fiducia per gradi;

➖ smettere di incolparti;

➖ interrompere le generalizzazioni.

 

 

Michelle Castenetto
michelle.castenetto@gmail.com
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